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Seconda parte

Tute Spaziali > Perchè usare una Tuta Spaziale

Atmosfera pressurizzata

La tuta spaziale fornisce la giusta pressione d’aria per mantenere i fluidi corporei allo stato liquido, In altre parole evita ai fluidi corporei di entrare in ebollizione. Così come accade ad un pneumatico per automobili, una tuta spaziale è essenzialmente un pallone a cui è impedito di espandersi oltre un certo limite da un tessuto speciale che in questo caso è costituito da fibre rivestite di Neoprene. Il tessuto di contenimento che impedisce alla tuta di gonfiarsi, fornisce la giusta pressione all’astronauta all’interno della tuta.Normalmente , le tute spaziali operano a pressioni inferiori alla pressione atmosferica di 1 Atm, mentre, per contro, la cabina di controllo dello Space Shuttle opera alla normale pressione atmosferica. Le tute spaziali impiegate dagli astronauti Shuttle vengono pressurizzate a 0,29 Atm. quindi, la pressione interna della cabina Shuttle o dell’airlock deve essere ridotta prima che un astronauta s’ inserisca nella tuta spaziale per uscire nello spazio. Un astronauta che debba eseguire un’attività extraveicolare può correre il rischio di incappare in un’ embolia, similmente a quanto accade ai sommozzatori e ai palombari quando, dopo aver operato per un certo periodo di tempo a grandi profondità riemergono troppo velocemente in superficie. Questo fenomeno , meglio conosciuto col termine “the bends”, è causato dal repentino passaggio da una pressione maggiore ad una inferiore in tempi ridotti.

Ossigeno per la respirazione

La tuta spaziale non può impiegare aria come quella respirata normalmente sulla Terra, composta dal 78% di azoto, dal 21% di ossigeno e dal 1% di altri gas, questo perché la minor pressione presente all’interno della tuta causerebbe una bassa concentrazione di ossigeno (pressione parziale di ossigeno) nei polmoni e quindi nel sangue, similmente a quanto accade se dovessimo scalare il monte Everest; questo è estremamente pericoloso.
E’ per questo motivo che molte delle tute spaziali impiegano ossigeno puro per la respirazione. La tuta spaziale può ricevere ossigeno direttamente dalla navetta attraverso un “cordone ombelicale” o tramite un dispositivo di supporto vitale trasportato sulle spalle, similmente ad uno zaino, direttamente dall’astronauta. Sia lo Space Shuttle che la Stazione Spaziale Internazionale hanno miscele d’aria simili a quelle dell’atmosfera terrestre. Quindi, prima di inserirsi in una tuta spaziale in cui respirerà una miscela diversa composta d’ ossigeno al 100%, l’astronauta dovrà portare a termine una fase di deazotazione durante la quale respirerà ossigeno puro per un certo periodo di tempo ben stabilito, prima di vestire la tuta spaziale. Questo periodo di deazotazione permette all’astronauta di eliminare l’azoto presente nel sangue e nei tessuti, minimizzando notevolmente il rischio di embolie.


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